Culture

Innovazione democratica e partecipazione digitale

Fonte: Pixabay

Desideriamo di seguito pubblicare un estratto tradotto in Italiano del Rapporto NESTA (l’agenzia per l’innovazione del Regno Unito per il benessere sociale) Superare le barriere nelle innovazioni democratiche per sfruttare l’intelligenza collettiva dei cittadini per una democrazia del 21° secolo, redatto da Oli Whittington*, data l’importanza del tema della transizione digitale nell’ambito del progetto DYDAS (cofinanziato dal programma europeo Connecting Europe Facility – CEF). Oli Whittington* Strategic and participatory design presso la Shift, Organizzazione non-profit londinese ha redatto tale report quando guidava la sezione per l’innovazione democratica e la partecipazione digitale al Center for Collective Intelligence Design (dal mese di aprile 2021 al settembre 2022) di NESTA.

Superare le barriere nelle innovazioni democratiche per sfruttare l’intelligenza collettiva dei cittadini per una democrazia del 21° secolo.

Questo rapporto sottolinea la necessità che le innovazioni democratiche e gli strumenti di partecipazione digitale vadano oltre i progetti pilota una tantum e verso sistemi decisionali più integrati e inclusivi.

Questa è la prima analisi completa delle barriere incontrate dagli innovatori democratici in tutto il mondo. Oltre alle barriere, abbiamo individuato gli elementi abilitanti che possono aiutare a far progredire queste innovazioni e questi strumenti al massimo del loro potenziale.

Il rapporto è insieme pubblicato al kit di strumenti per l’innovazione democratica avanzata che istituzioni supporta, professionisti e tecnologi per diagnosticare le barriere che devono affrontare e identificare i fattori abilitanti che possono utilizzare per affrontarle.

Questo rapporto si basa su approfondimenti provenienti da esempi globali di innovazione democratica digitale e, in particolare, da tre progetti pilota del progetto COLDIGIT: un’assemblea dei cittadini a Trondheim, in Norvegia; bilancio partecipativo a Göteborg, Svezia; e bilancio partecipativo a Helsinki, Finlandia.

Il lavoro è una collaborazione tra Nesta, Digidem Lab, Università di Göteborg, Università di Helsinki e SINTEF finanziato dall’Economic and Social Research Council (ESRC).

Risultati chiave

Le innovazioni democratiche hanno dimostrato il loro valore nel sostenere le istituzioni per affrontare le crisi che affrontiamo, tuttavia, molte non riescono a sostenere oltre i progetti pilota o i loro risultati vengono messi in atto.
La presente relazione definisce un quadro a tre livelli per la realizzazione, l’espansione e l’integrazione delle innovazioni democratiche.
Fornire innovazioni democratiche per ottenere le migliori pratiche. Ciò garantisce che tu abbia le basi giuste e che più persone possano sperimentare un processo partecipativo.
Espandere le innovazioni democratiche per costruire una partecipazione inclusiva e accessibile. Ciò garantisce che tutti coloro che sono interessati dal tema della partecipazione abbiano una piattaforma equa per partecipare e siano motivati a impegnarsi.
Incorporare innovazioni democratiche per creare sistemi partecipativi di governance. Ciò garantisce un’istituzione più trasparente con più aree di governo che sono influenzate dalla partecipazione.

Nell’ambito del progetto DYDAS, auspichiamo una ampia attuazione di tale approccio per l’innovazione democratica ben descritto da Oli Whittington e auspichiamo che lo strumento digitale creato nell’ambito del progetto cofinanziato dal Programma Europeo Connecting Europe Facility – CEF, DYDAS la piattaforma collaborativa per offrire dati, algoritmi, elaborazioni e servizi di analisi a un gran numero di utenti di diverse comunità di utenti pubblici e privati possa contribuire alla cultura del dato aperto favorendo la collaborazione fra enti pubblici e privati, ricercatori e cittadini, per una società più inclusiva e centrata sul benessere equo e solidale.

Fonte principale dei dati menzionati: NESTA


Democratic innovation and digital participation

Source: Pixabay

We would like to publish below an excerpt translated into Italian from the NESTA (UK Innovation Agency for Social Welfare) Report “Crossing Barriers in Democratic Innovations to Harness the Collective Intelligence of Citizens for a 21st Century Democracy”, written by Oli Whittington, given the importance of the theme of the digital transition in the context of the DYDAS project (co-financed by the European program Connecting Europe Facility – CEF). Oli Whittington Strategic and participatory design at Shift, a London-based non-profit organization wrote this report when he led the section for democratic innovation and digital participation at the Center for Collective Intelligence Design (April 2021 to September 2022) of NESTA.

Link to the article written by Oli Whittington appeared on NESTA

Within the DYDAS project, we hope for a broad implementation of this approach to democratic innovation well described by Oli Whittington and we hope that the digital tool created within the project co-funded by the European Connecting Europe Facility – CEF Programme, DYDAS the collaborative platform to offer data, algorithms, processing and analysis services to a large number of users from different communities of public and private users can contribute to the culture of open data by promoting collaboration between public and private bodies, researchers and citizens, for a more inclusive society and centered on fair welfare.