Culturework

Recommendations for policy Development at EU Level on Digitalisation in the Water Sector

In a Water-Smart Society, digital transformation and digital services contribute to immersing the water sector inside the data economy paradigm.

On 25 October 2022, a document was published by the European Commission which provides an overview of the current gaps in the EU legislative framework that hinder the realization of the benefits of digitalisation in the water sector and offers concrete recommendations on how to overcome them.

It builds on the results of 5 Horizon 2020 projects addressing different aspects of digitalisation in the water sector and jointly forming the DigitalWater2020 Synergy Group (DW2020):

  • ScoreWater (coordinated by IVL SVENSKA MILJOEINSTITUTET AB)

  • Fiware4Water (coordinated by OFFICE INTERNATIONAL DE L’EAU – OIEAU)

  • NAIADES (coordinated by ETHNIKO KENTRO EREVNAS KAI TECHNOLOGIKIS ANAPTYXIS)

  • aqua3s (coordinated by ETHNIKO KENTRO EREVNAS KAI TECHNOLOGIKIS ANAPTYXIS).

All five projects are active members of the cluster ICT4Water.

The policy summary highlights the need for digital innovations and solutions to ensure cost-effective and sustainable water management that can address challenges such as climate change, water pollution and depletion, and cyber threats. It is also underlined that users of water services and even digital service providers in the water sector often do not know or do not understand the related water policies. Another factor hindering the full use of the potential of digitalisation in the water sector is the lack of technological guidelines and standards for monitoring.

Currently, EU and municipal policy makers have to make key decisions about future investments in the water sector. These decisions should be guided by EU policies enabling the dual transition (digital and green transition) in the EU water sector, making the EU a sustainable and climate-proof industrial leader.

As next-generation internet (NGI) technology becomes more accessible (e.g. IoT, Blockchain, Augmented Reality, etc.), there is a need to better understand and adopt different use cases in the water sector.

EU policies should make better use of the potential of digital solutions. Common shortcomings relate to digital infrastructure and security, integration, standardization, data sharing and public engagement. Policy makers need to recognize the importance of digitalisation of the water sector to significantly advance water management. New digital solutions can improve the transparency and efficiency of the decision-making process in the field of integrated water resources management. Digital data can make policies more tangible, understandable and widely accepted.

Along the way, DYDAS touched on this important topic during the dialogue with the representatives of the WHOW project (Water Health Open knowledge) aimed at creating a distributed European infrastructure on environmental data and impact on health. And it continues to encourage experimentation with the collaborative digital platform for analyzing large amounts of data.

Learn more about #digitalisation in the #water sector.

Read the latest EC policy brief: https://buff.ly/3gy3DhQ


Raccomandazioni per lo sviluppo di politiche a livello dell’UE sulla digitalizzazione nel settore idrico

In una società intelligente per la gestione dell’acqua, la trasformazione digitale e i servizi digitali contribuiscono a immergere il settore idrico all’interno del paradigma della data economy.

Lo scorso 25 ottobre 2022 è stato pubblicato dalla Commissione Europea un documento che fornisce una panoramica sulle attuali lacune nel quadro legislativo dell’UE che ostacolano la realizzazione dei benefici della digitalizzazione nel settore idrico e offre raccomandazioni concrete su come superarle.

Si basa sui risultati di 5 progetti Horizon 2020 che affrontano diversi aspetti della digitalizzazione nel settore idrico e formano congiuntamente il gruppo di sinergia DigitalWater2020 (DW2020):

  • ScoreWater (coordinato dal IVL SVENSKA MILJOEINSTITUTET AB)

  • Fiware4Water (coordinato dal OFFICE INTERNATIONAL DE L’EAU – OIEAU)

  • NAIADES (coordinato dal ETHNIKO KENTRO EREVNAS KAI TECHNOLOGIKIS ANAPTYXIS)

  • aqua3s (coordinato dal ETHNIKO KENTRO EREVNAS KAI TECHNOLOGIKIS ANAPTYXIS).

Tutti e cinque i progetti sono membri attivi del cluster ICT4Water.

La sintesi politica evidenzia quanto siano necessarie soluzioni e innovazioni digitali per garantire una gestione idrica sostenibile ed efficiente in termini di costi in grado di affrontare sfide come il cambiamento climatico, l’inquinamento e l’esaurimento delle risorse idriche e le minacce informatiche. Si sottolinea inoltre che gli utenti dei servizi idrici e persino i fornitori di servizi digitali nel settore idrico spesso non conoscono o non comprendono le relative politiche idriche. Un altro fattore che ostacola il pieno utilizzo del potenziale della digitalizzazione nel settore idrico è la mancanza di orientamenti tecnologici e standard per il monitoraggio.

Attualmente, i responsabili politici dell’UE e dei comuni devono prendere decisioni fondamentali sui futuri investimenti nel settore idrico. Queste decisioni dovrebbero essere guidate dalle politiche dell’UE che consentano la doppia transizione (transizione digitale e verde) nel settore idrico dell’UE, rendendo l’UE un leader industriale sostenibile e a prova di clima.

Man mano che la tecnologia Internet di nuova generazione (NGI) diventa più accessibile (ad es. IoT, Blockchain, realtà aumentata, ecc.), è necessario comprendere e adottare meglio diversi casi d’uso nel settore idrico.

Le politiche dell’UE dovrebbero sfruttare meglio il potenziale delle soluzioni digitali. Le carenze comuni riguardano l’infrastruttura digitale e la sicurezza, l’integrazione, la standardizzazione, la condivisione dei dati e il coinvolgimento del pubblico. I responsabili politici devono riconoscere l’importanza della digitalizzazione del settore idrico per far progredire notevolmente la gestione dell’acqua. Nuove soluzioni digitali possono migliorare la trasparenza e l’efficienza del processo decisionale nell’ambito della gestione integrata delle risorse idriche. I dati digitali possono rendere le politiche più tangibili, comprensibili e ampiamente accettate.

Nel suo percorso, DYDAS ha toccato questo importante tema durante il dialogo con i referenti del progetto WHOW (Water Health Open knoWledge) finalizzato alla creazione di una infrastruttura distribuita europea sui dati ambientali e impatto sulla salute. E continua a favorire la sperimentazione della piattaforma digitale collaborativa per l’analisi di grande mole di dati.

Per saperne di più sulla #digitalizzazione nel settore #idrico

Leggi l’ultimo brief sulla politica della CE: https://buff.ly/3gy3DhQ